Il noleggio occasionale introdotto dal Decreto-legge “Liberalizzazioni”

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Il Decreto-legge “Liberalizzazioni” del 24 gennaio 2012, n. 1, convertito con modificazioni dalla Legge 24 marzo 2012, n. 27. ha introdotto il “noleggio occasionale” per le imbarcazioni da diporto private, inserendo nel codice della Nautica da Diporto (Decreto Legislativo 8 luglio 2005, n. 171 e successive modificazioni) l’articolo 49-bis seguente:

“Art. 49-bis. – (Noleggio occasionale). – 1. Al fine di incentivare la nautica da diporto e il turismo nautico, il titolare persona fisica, ovvero l’utilizzatore a titolo di locazione finanziaria, di imbarcazioni e navi da diporto di cui all’articolo 3, comma 1, può effettuare, in forma occasionale, attività di noleggio della predetta unità. Tale forma di noleggio non costituisce uso commerciale dell’unità.

2. Il comando e la condotta dell’imbarcazione da diporto possono essere assunti dal titolare, dall’utilizzatore a titolo di locazione finanziaria dell’imbarcazione ovvero attraverso l’utilizzazione di altro personale, con il solo requisito del possesso della patente nautica di cui all’articolo 39 del presente codice, in deroga alle disposizioni recanti l’istituzione e la disciplina dei titoli professionali del diporto. Nel caso di navi da diporto, in luogo della patente nautica, il conduttore deve essere munito di titolo professionale del diporto. Qualora sia utilizzato personale diverso, le relative prestazioni di lavoro si intendono comprese tra le prestazioni occasionali di tipo accessorio di cui all’articolo 70, comma 1, del decreto legislativo 10 settembre 2003, n. 276, e ad esse si applicano le disposizioni di cui all’articolo 72 del citato decreto legislativo n. 276 del 2003.

3. Ferme restando le previsioni di cui al presente Titolo, l’effettuazione del noleggio è subordinata esclusivamente alla previa comunicazione, da effettuarsi mediante modalità telematiche, all’agenzia delle entrate e alla capitaneria di porto territorialmente competente, nonché all’inps ed all’Inail, nel caso di impiego di personale ai sensi del terzo periodo del presente comma. L’effettuazione del servizio di noleggio in assenza della comunicazione alla capitaneria di porto comporta l’applicazione della sanzione di cui all’articolo 55, comma 1, del presente codice, mentre la mancata comunicazione all’Inps o all’Inail comporta l’applicazione delle sanzioni di cui all’articolo 3, comma 3, del decreto-legge 22 febbraio 2002, n. 12, convertito, con modificazioni, dalla legge 23 aprile 2002, n. 73.

4. Con decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze ed il Ministro del lavoro sono definite le modalità di attuazione delle previsioni di cui al comma 3.

5. I proventi derivanti dall’attività di noleggio di cui al comma 1, sono assoggettati a richiesta del percipiente, sempreché di importo non superiore a 30.000 euro annui, a un’imposta sostitutiva delle imposte sui redditi e delle relative addizionali, nella misura del venti per cento, con esclusione della detraibilità o deducibilità dei costi e delle spese sostenute relative all’attività di noleggio. L’imposta sostitutiva è versata entro il termine stabilito per il versamento a saldo dell’imposta sul reddito delle persone fisiche. L’acconto relativo all’imposta sul reddito delle persone fisiche è calcolato senza tenere conto delle disposizioni di cui al presente comma. Per la liquidazione, l’accertamento, la riscossione e il contenzioso riguardanti l’imposta sostitutiva di cui al presente comma si applicano le disposizioni previste per le imposte sui redditi. Con provvedimento del direttore dell’Agenzia delle entrate sono stabilite modalità semplificate di documentazione e di dichiarazione dei predetti proventi, le modalità di versamento dell’imposta sostitutiva, nonché di ogni altra disposizione utile ai fini dell’attuazione del presente comma. La mancata comunicazione all’agenzia delle entrate prevista dal quarto periodo del comma 1 preclude la possibilità di fruire del regime tributario sostitutivo di cui al presente comma, ovvero comporta la decadenza del medesimo regime.”

Clausole di recesso per contratti conclusi a distanza

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Secondo le normative che regolano il contratto concluso a distanza ed essendo il Noleggiatore un Consumatore (persona fisica che non agisce nel quadro della sua attività Professionale) quest’ultimo potrà esercitare il diritto di recesso entro 10 giorni lavorativi dalla conclusione del contratto, inviando al noleggiante: a) lettera raccomandata A/R; oppure b):

telegramma, telefax, e-mail, purché siano poi confermati con raccomandata nelle 48 ore successive. Tale diritto di recesso non è esercitabile quando l’esecuzione del contratto debba iniziare prima dei 10 giorni lavorativi dalla conclusione del contratto stesso oppure quando il Noleggiante, su richiesta del noleggiatore, si impegna a consegnare l’unità ad una data determinata o in un periodo prestabilito.

Responsabilità del Mediatore Marittimo – Broker

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Nel rispetto delle leggi vigenti, tutti i contratti sono sempre stipulati tra il Noleggiatore o /Conduttore (cliente) e Noleggiante/Locatario (Società armatrice) e gli importi  versati ad un broker sono riscossi per conto della società armatrice.

La firma dei Mediatori Marittimi è a garanzia che il contratto viene redatto rispettando le norme e consuetudini internazionali che disciplinano il settore del noleggio nautico.

Contratti di locazione e noleggio

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L’utilizzo commerciale delle imbarcazioni da diporto è regolato in Italia dal Codice del Diporto (D.Lgs. 18 luglio 2005, n. 171), che configura due tipi di situazioni e le relative fattispecie contrattuali:

  • Locazione – l’imbarcazione è affidata al cliente che ne diventa temporaneamente armatore e che provvede alla conduzione in prima persona o ricorrendo ad uno skipper da egli stesso incaricato. In questo caso qualsiasi responsabilità inerente la conduzione dell’imbarcazione ricade sul cliente.
  • Noleggio – l’imbarcazione, sulla quale lavora un equipaggio regolarmente imbarcato, viene messa a disposizione del cliente, che vi soggiorna a scopo ricreativo. Qualsiasi responsabilità inerente la conduzione dell’imbarcazione rimane in capo all’armatore, alle cui dipendenze resta anche l’equipaggio.